Appunti su Expo Milano 2015

Padiglione Zero: memoria, biodiversità, elaborazione dei cibi (bellissimo)Bahrein: frutteto botanico (carino)

Irlanda: patto con la natura (scarso)

Gran Bretagna: alveare e linguaggio delle api (interessante)

Azerbaijan: truzzo con i fiori colorati che di accendono al passaggio della mano

Israele: autoreferenziale, video sintetico con pochi spunti di riflessione (carina parete esterna)

Francia: autoreferenziale

Città del Vaticano: tavola eucaristica (neutrale)

Cluster caffè: mostra di Salgado (interessante)

USA: Obama e banane fritte (anonimo)

COOP: FUTURE FOOD DISTRICT (bellissimo)

Lituania: altalene che producono energia, vetrina di artigianato locale (scarso)

Cina: non l’ho capito

Giappone: frammentario, caotico e con il karaoke finale (truzzo)

Iraq: video avvolgenti, autoreferenziale (il sultano è un gran benefattore)

Vanke: video lento, non male, architettura ricca di personalità

China Industries (?): una esposizione dei prodotti cinesi, senza filo conduttore

Corea: architettura poco interessante (centrale atomica), incentrato su alimentazione equilibrata e in particolare sulle loro abitudini alimentari (vasi con cibi marciti dentro); terribile lo spettacolo con gli schermi mobili

Vietnam: architettura molto bella, ma dentro c’è solo un negozio di artigianato locale

Germania: ricco di contenuti ed idee, ben organizzato in aree tematiche (suolo, acqua, clima e biodiversità); evitabile lo spettacolo finale (padiglione “interessante)

Angola: incentrato sulle loro abitudini alimentari e sulla loro economia agricola e ittica; bello il giardino pensile; presenti alcuni giochi per bambini

Montecarlo: giochi per bambini e video sulle meduse

Brasile: famosa la rete, il padiglione ha spazi ampi e di design; tanti numeri sulla biodiversità, poche esposizioni; sotto la rete c’è un grande orto

Olanda: caciaroni, ma privi di contenuti; bella la stampante 3d, buone le patatine

Belgio: forte odore di patatine, laboratorio di lavorazione cioccolata e coltura idroponica (interessante)

Malaysia: bello il concetto dei semi, poco interessante il padiglione che presenta il paese senza sviscerare il tema di Expo (produzione di gomma e olio di palma)

Bielorussia: scenografico il mulino, ma il padiglione è completamente scarno

Lituania: scenografia di design, contenuti poco attinenti: presenta il prodotti locali

Moldavia: padiglione essenziale che introduce il paese; tutt’altro che interessante

Spagna: bel design degli allestimenti, il filo conduttore è la parola; presenta i prodotti di eccellenza della Spagna, ma non arricchisce l’esperienza del visitatore

Iran: piante officinali, frutta secca, fiori e profumi avvolgenti disegnano un Iran distante dagli stereotipi; l’architettura comunica apertura e libertà

Oman: l’acqua, elemento prezioso e vitale, è il filo conduttore del padiglione che illustra i prodotti locali e le tecniche di imprigionamento e distribuzione dell’acqua

Austria: il bosco è un esempio di climatizzazione naturale; stona il forte spreco di acqua

Polonia: il giardino pensile è piacevole e fresco; l’interno del padiglione è molto più banale, forte accento alla produzione di mele e derivati

Argentina: l’installazione si riduce ad un video (a mio avviso banale) che presenta il paese

Bambini:
Egitto, Angola, Montecarlo

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